Chris Vermeulen nacque a Brisbane, in Australia, nel 1982. Salì rapidamente su piccole moto da cross esprimendosi anche sulle piste Dirt Track. Disputò numerose corse, dal 1994 al 1998, dominando i titoli regionali del Queensland e della Nuova Gallia del Sud.
In seguito si lanciò sulle strade partecipando al campionato d’Australia nel 1998. Ottenne le sue prime vittorie nelle 250cc provando in parallelo le Supersport 600cc. Attirato dalle grosse cilindrate, integrò nel 1999 il campionato nazionale Superbike concludendolo col titolo ‘privato’.
In quell’anno, Chris è notato dall’occhio di Barry Sheene, ex campione del mondo 500cc. Il britannico lo attirò nel vecchio continente per farlo correre nei campionati britannici Supersport e Superstock. Beneficiando di una wildcard, Vermeulen si offrì una vittoria sulla scena europea.
Nello stesso anni, la squadra Castrol Honda fece appello a lui in qualche occasione nel mondiale Supersport. L’australiano se la cavò egregiamente ootenendo un manubrio a tempo pieno per la stagione 2001. Abituandosi a questa nuova disciplina, Chris progredì rapidamente e nel 2003, dopo aver raggiunto il team Ten Kate Honda, vinse il campionato del mondo Supersport.
La Superbike tese la mano a Vermeulen ed al suo team, che cambiarono insieme di categoria. Svilupparono assieme la loro Fireblade per farne una moto competitiva, capace di svolgere ruoli di primo piano. Pole position, podi e vittorie non tardarono ad arrivare e Chris concluse la sua prima stagione nelle WSBK al quarto rango, sfiorando il titolo.
Nella stagione 2005 ha seguito la stessa via. Varmeulen si è battuto regolarmente agli avamposti rivelandosi uno dei rari piloti a poter minacciare la Suzuki di Troy Corser. Si è aggiudicato cinque delle ultime sette gare. Ma i problemi meccanici incontrati nel corso dell’anno non gli permisero di scavalcare il suo connazionale. Fu dunque vice-campione.
Attirato dalle MotoGP, questo appassionato di Hot Rod ha potuto disputare i GP d’Australia e Turchia, a fine stagione, come sostituto di Troy Bayliss. Malgrado le diversità tra le due discipline, Chris se l’è cavata bene segnando dieci punti. La Honda ha esitato a proporgli un manubrio nella classe regine per il 2006 e Chris è passato alla Suzuki con la quale sta disputando il su primo campionato del mondo.