Nato in California del Sud da genitori britannici, John Hopkins considera di essere altrettanto inglese che americano. E’ la ragione per la quale l’Unione Jack viene ricordata sul suo casco e sulla carenatura della sua moto.
John scoprì le moto con suo padre, appassionato di due ruote e più volte partecipante alla famosa gara dell’Isola di Man. Così, mentre sapeva appena camminare, il piccolo John faceva già grandi passeggiate sulla moto di suo papà.
Debuttò con delle motocross e disputò la sua prima gara a cinque anni. A dodici anni, John era già un competitore regolare nel MX ed aveva già provato le gare su strada. La morte di suo padre lo allontanò dai circuiti per qualche tempo, ma il suo amore per lo sport fu più forte di tutto e tornò presto sui circuiti.
Una lunga serie di problemi meccanici lo spinsero a ritrovare il MX prima che John Ulrich, proprietario della squadra Valvoline EMGO Suzuki, lo invitasse a testare una GSX-R600. Ulrich, già ‘scopritore’ di Kevin Schwantz, notò presto il talento di Hopkins e gli fece firmare un contratto per la stagione 1999.
La carriera del giovane anglo-americano progredì in fretta grazie a quest’associazione con Ulrich. Vinse la Coppa Aprilia RS250 ed accumulò esperienza in sella a delle quattro tempi 600cc, 750cc e 1000cc. John imparò in fretta e, nel 2001, conquistò il titolo AMA Formula Xtreme in sella ad una Suzuki GSX-R1000.
Il suo manager gli trovò un posto nelle MotoGP per il 2002 in seno alla squadra Red Bull Yamaha di Peter Clifford. Hopkins scoprì un nuovo ambiente e, con la sua modesta 500cc, dovette affrontare le potenti quattro tempi. Andò comunque regolarmente a punti e si fece notare grazie alla sua grinta ed alla sua determinazione.
La diminuzione dell’impegno della Red Bull nella categoria regina, l’anno seguente, costrinse l’americano a trovare una nuova squadra. Raggiunse così il team ufficiale Suzuki dove affiancò Kenny Roberts Jr. John contribuì allo sviluppo della giovane GSV-R ed offrì alla squadra il suo migliore risultato della stagione con un settimo posto a Jerez.
Nel 2004 proseguì la sua collaborazione con la Suzuki. La moto progredì costantemente e permise ai suoi piloti di portarsi puntualmente sotto i riflettori. Hopkins segnò regolarmente dei punti e concluse il campionato al sedicesimo rango, dopo aver saltato il Gran Premio d’Italia a causa di una ferita.
La stagione 2005 si è svolta nella scia di questo debutto promettente di John alla Suzuki. Sempre compagno di squadra di Kenny Roberts Jr, John è riuscito a portarsi qualche volta agli avamposti ma lui ed il suo materiale hanno mancato di costanza. Ha concluso il campionato al quattordicesimo rango prima di assumere un ruolo un po’ più importante durante l’inverno. In effetti, per la nuova stagione, è stato lui a lavorare maggiormente sullo sviluppo della GSV-R considerato che Kenny Roberts Jr ha lasciato la squadra con la quale era diventato campione del mondo nel 2000 ed è stato sostituito dal debuttante Chris Vermeulen.