Nato in una famiglia di appassionati di moto, Nicky Hayden salì in sella a tre anni. La sua carriera debuttò l’anno seguente, nel
dirt track. Disputò la sua prima gara su asfalto a undici anni, in sella ad una minimoto. Sedotto dai circuiti, lasciò i terreni di motocross due anni dopo.
Con il numero 69 di suo padre (che permette di essere letto in ogni senso), Nicky diventò professionista a sedici anni. Nel 1998, disputò la sua prima stagione nell’AMA, giungendo quarto nella categoria Supersport. Un anno dopo, diventò il più giovane campione della Supersport 600 in sella ad una Honda CBR600 e giunse secondo nella Formula Xtreme, dietro Kurtis Roberts.
In quel periodo, partecipò a 12 delle 18 manche del Grand National Dirt Track e conquistò il titolo di Debuttante dell’Anno. Dovette addirittura assicurare la sostituzione provvisoria di Miguel Duhamel nel campionato AMA Superbike e segnò il suo primo podio in questa categoria.
Questo bastò alla Honda America per offrirgli un contratto per il 2000. Segnò le sue prime vittorie nelle Superbike e giunse secondo nella classifica finale dietro il grande Mat Madlin. La stagione 2001 debuttò con qualche difficoltà, però Hayden si rifece nelle ultime gare e concluse l’annata al terzo rango.
Il 2002 fu l’anno della consacrazione. Con nove vittorie conquistate in una stagione da sedici manche, Nicky fu incoronato campionato dell’AMA Superbike, il più giovane della storia di questa disciplina. Inoltre, con 17 successi ottenuti in due anni, raggiunse Merkel e Duhamel tra i piloti più vittoriosi della categoria !
Il giovane pilota americano era allora pronto per debuttare nelle MotoGP. L’HRC lo assunse per integrarlo nella squadra Repsol Honda dove affiancò il campione del mondo in carica Valentino Rossi. Disputò così la sua prima stagione fuori dagli Stati-Uniti. Dopo le piccole difficoltà di inizio anno, Nicky progredì in fretta e segnò due podi. Quinto in campionato, fu eletto Debuttante dell’Anno.
Nel 2004, Hayden cambiò compagno di squadra ed accolse il veterano Alex Barros alla Repsol Honda. In quella stagione difficile per la squadra ufficiale, Hayden faticò a confermare i risultati del 2003. Riuscì comunque a salire sul podio in Brasile ed in Germania e concluse la stagione all’ottavo posto.
Con uno staff tecnico modificato ed un nuovo compagno di squadra, il 2005 doveva essere l’anno di Nicky. Tuttavia l’americano ed il suo compagno di squadra Max Biaggi non sono stati risparmiati dai problemi e l’inizio dell’anno è stato particolarmente difficile per loro due. Nicky non ha perso il suo coraggio e, a luglio, ha realizzato un weekend perfetto a Laguna Seca. Imbattibile a domicilio, ha vinto così il Gran Premio degli Stati-Uniti.
Dopo questo primo successo nelle MotoGP, Hayden ha proseguito sullo slancio e, anche se non è riuscito ad imporsi altre volte nella seconda parte della stagione, ha accumulato buoni risultati ed è rimasto in lotta per il titolo di vice campione fino alla gara di Valencia. Alla fine, Nicky ha concluso la stagione 2005 al terzo rango, dietro Rossi e Melandri.
Nel 2006, l’americano è il nuovo leader dell’HRC dove prende in mano l’impegnativo programma di sviluppo della RC221V.