Toni Elias fa parte di una famiglia di grandi appassionati di moto. Suo padre e suo zio, iniziati a loro volta da loro padre, furono per molti anni i re del motocross spagnolo.
A Manresa, la famiglia Elias dirigeva una concessionaria Yamaha che diventò rapidamente il terreno di gioco preferito del piccolo Toni. Ricevette la sua prima pocket bike a sette anni e provò il motocross da bambino prima di accorgersi che l’asfalto gli piaceva decisamente di più.
A nove anni, Elias effettuò il suo debutto nel mondo della competizione, con le minimoto. Giunse terzo nel campionato di Catalogna di minimoto nel 1993, salì al secondo rango nel 1994 e scelse poi di passare agli scooter.
Brillò in questa disciplina per le tre stagioni seguenti e si fissò nuovi obiettivi : nel 1998 si iscrisse al Campionato di Spagna 125cc che disputò in sella ad una Yamaha. Nonostante la sua mancanza di esperienza con le ‘grandi’ moto, riuscì a segnare i suoi primi punti ed ottenne il 23° posto finale.
Il giovane spagnolo progredì molto in fretta e, nel 1999, concluse il suo campionato nazionale al terzo rango. Nello stesso anno, effettuò il suo debutto sulla scena mondiale grazie alle wildcard che ottenne per il Gran Premio di Spagna e quello di Valencia. Quattordicesimo sul tracciato Ricardo Tormo, segnò così i suoi primi punti nel Mondiale.
Il 2000 fu la sua prima stagione completa nel Campionato del Mondo 125cc. L’anno fu difficile, ma permise a Toni di accumulare esperienza e di farsi notare da Alberto Puig. L’ex pilota gli offrì un manubrio nella squadra Movistar Junior ed i buoni risultati arrivarono presto.
Al Gran Premio di Francia, salì per la prima volta sul podio e ripetè questo risultato al Catalunya, davanti al suo pubblico. La sua prima vittoria arrivò poco dopo, al Gran Premio dei Paesi-Bassi. I suoi buoni risultati permisero ad Elias di inserirsi nella lotta per il titolo dalla quale fu scartato a causa della supremazia tecnica dei suoi avversari e della sua caduta al Gran Premio del Giappone. Concluse il campionato al terzo rango, un risultato che in tanti considerano come un trionfo per un giovane pilota che è riuscito a farsi conoscere in soli tre anni.
Toni Elias passò allora alla categoria superiore nel 2002, dove integrò la squadra Telefonica Movistar di Jorge Martinez Aspar. Il suo obiettivo era chiaro : scoprire le 250cc, la sua nuova Aprilia ed accumulare esperienza. Toni raggiunse perfettamente i suoi obiettivi e s’impose addirittura a Motegi, al termine di un duello epico con Marco Melandri. Salì diverse volte sul podio e concluse la stagione al quarto rango.
Elias non deluse i suoi tifosi nel 2003, segnando cinque vittorie e due podi. Nonostante ciò, un’Aprilia delicata da regolare ed una mancanza di regolarità condizionarono l’esito del campionato e si dovette accontentare del terzo posto dietro Manuel Poggiali e Roberto Rolfo.
Passato alla Honda l’anno successivo, Toni incontrò alcuni problemi di adattamento e di messa a punto con la sua nuova moto. Riuscì comunque a salire sette volte sul podio e ad imporsi al Gran Premio del Portogallo, concludendo la stagione al quarto rango.
Nel 2005, Elias raccolse una nuova sfida. Il giovane pilota spagnolo raggiunse la squadra Fortuna Yamaha Tech3 nelle MotoGP. I suoi primi passi nella categoria regina sono stati positivi e Toni si è rapidamente adattato al suo mezzo, ottenendo dei risultati promettenti. Una ferita, all’indomani del Gran Premio di Francia, ha interrotto la sua progressione e gli ha fatto saltare tre Gran Premi. Appena tornato in sella, Toni ha ripreso il suo cammino, offrendo un bellissimo sesto posto alla sua squadra al Gran Premio di Turchia. Il potenziale di Elias ha colpito Fausto Gresini che lo ha assunto per la stagione 2006 per affiancare Marco Melandri.