Come numerosi piloti, Loris Capirossi si appassionò presto per le due ruote. Salì sulla sua prima moto da cross a cinque anni e s’interessò rapidamente ai circuiti.
Disputò la sua prima stagione nel campionato d’Italia Sport Production nel 1987, in sella ad una Honda RS125, giungendo sesto. L’anno seguente, passò al campionato italiano 125cc, prima di svelare il suo talento sulla scena europea nel 1989. Concluse quella campagna al quarto rango dopo aver vinto quattro gare.
La sua carriera mondiale iniziò allora. A 17 anni, Capirossi effettuò un debutto rimarchevole nel campionato del mondo 125cc. Compagno di squadra dell’ex campione Fausto Gresini, il giovane italiano corse senza nessun complesso e salì sul podio di Misano prima di conquistare la sua prima vittoria a Donington. Una terza vittoria, ottenuta in Australia, permise al rookie italiano di aggiudicarsi il titolo al primo tentativo. Loris diventò così il più giovane campione del mondo della storia.
Uomo da battere nel 1991, Loris non cedette di fronte alla pressione e rinnovò il suo successo iridato. Nel 1992, passò alla categoria superiore ed imparò in fretta a domare i 250cc della sua Honda RS. Anche se non disponeva di un mezzo ufficiale, lottò sin dal terzo Gran Premio dell’anno con i migliori della categoria.
Le sue buone prestazioni gli permisero di ottenere, nel 1993,una Honda ufficiale con la quale segnò la sua prima vittoria sul circuito di Assen. Altri due successi gli permisero di rimanere in lotta per il titolo fino all’ultima gara dell’anno, però una scelta sbagliata di gomme gli impedì di imporsi. Nella stagione successiva, Loris ottenne nuove vittorie e segnò il terzo posto nel campionato del mondo.
Nel 1995, Capirex ebbe la possibilità di passare alle 500cc con la squadra Honda Pileri. Alcuni erano scettici in merito al suo arrivo nella categoria regina, però il pilota italiano li fece tacere qualificandosi in prima fila al suo secondo Gran Premio nella classe regina ! Ripetè questa prestazione più volte, ma senza riuscire a confermarsi in gara, faticando a regolare la sua moto. Concluse questa prima stagione con un podio nel suo bottino.
Nel 1996, lasciò la Honda per raggiungere la Yamaha e la squadra di Wayne Rainey. Fu un anno di alti e bassi per lui ma sfruttò bene l’esperienza ed i consigli dell’americano, triplice campione del mondo. Al termine di quella stagione, Loris accettò una proposta dell’Aprilia e tornò alle 250cc.
Incontrò alcune difficoltà all’inizio della stagione e fu più volte costretto all’abbandono prima di salire tre volte sul podio. Nel 1998, ormai abituato alla sua moto, Capirossi fu iridato campione del mondo nell 250cc. L’anno seguente, disputò la sua ultima stagione nelle quarto di litro con la Honda.
La squadra Honda Pons gli permise di tornare nelle 500cc nel 2000. Capirex segnò il suo ritorno con una vittoria al Gran Premio d’Italia e tre podi. Più regolare nel 2001, finì il campionato al terzo rango. Il 2002 fu un anno frustrante per Loris, costretto ad affrontare le nuove MotoGP quattro tempi con una NSR500 due tempi. Fu comunque in grado di ottenere due podi.
La Ducati effettuò il suo grande ritorno nella categoria regina nel 2003 ed assunse l’esperto pilota italiano per raccogliere questa sfida. Dopo delle prove invernali incoraggianti, Capirossi colpì il paddock salendo sul terzo gradino del podio del Gran Premio del Giappone, prima manche della stagione. Cinque gare dopo, regalò alla Ducati la sua prima vittoria, sul circuito del Catalunya. Fu il primo successo di un pilota tricolore su una moto italiana dalla vittoria di Agostini e della sua MV al Gran Premio di Germania 1976 !
Loris concluse quella stagione dopo aver segnato tre pole position, sei podi ed una vittoria. Invece la campagna 2004 fu molto più deludente e si dovette aspettare il finale del campionato per vedere la squadra di Borgo Panigale tornare agli avamposti. Capirossi salì nuovamente sul podio in occasione del Gran Premio d’Australia, penultima manche della stagione. Concluse l’anno al nono rango.
Nel 2005, la Ducati si è associata alla Bridgestone, sperando di confermare il suo ritorno al miglior livello. Tuttavia Capirossi non ha potuto esprimersi come avrebbe voluto in quanto le prestazioni della sua Desmosedici sono dipese molto da quelle dei pneumatici giapponesi. Loris segnò comunque un podio in Italia e due vittorie consecutive a Motegi ed a Sepang. Ferito, dovette saltare i Gran Premi d’Australia e di Turchia, ma fece il possibile per essere a Valencia e concludere la stagione su una nota positiva.
Nel 2006 Loris Capirossi e la Ducati sono sempre associati e gli ottimi riscontri ottenuti durante l’inverno lasciano pensare che le truppe italiane potrebbero nuovamente realizzare qualche bella impresa.