Un possibile nuovo pilota della classe del quarto di litro nel 2009, il francese Mike di Meglio non ha più nulla da dimostrare in 125. Diventato Campione nella ormai passata stagione, partendo da `outsider´, il 20enne è ovviamente orgoglioso del suo 2008.
Con un buon inizio culminato con la vittoria sulle curve casalinghe del circuito di Le Mans, Di Meglio si è messo nella direzione giusta per aggiudicarsi un titolo a dir poco inaspettato.
"Quando sono andato in testa alla classifica a Le Mans, non pensavo al Campionato, mancava moltissimo e tutto era possibile. Corsi aveva guidato la classifica con un vantaggio importante e in sole due gare le cose erano cambiate, per questo io cercavo solo di essere rapido e di continuare a lavorare per esserlo sempre," ha spiegato Di Meglio su una gara che difficilmente si perderà tra i suoi ricordi.
"Già nella prima gara dell'anno sono stato davanti per qualche giro, e credo che questo non succedesse da parecchio tempo. Durante tutto questo fine settimana mi sentivo bene in sella alla moto, ho avuto qualche problema con il pistone e sono andato dritto in un paio di occasioni, ma è stata una gara notevole. Abbiamo continuato a lavorare bene, ma sinceramente non pensavo di poter essere leader del Campionato già a Le Mans e soprattutto non fino alla fine della stagione, è stato fantastico".
La vittoria non era nuova a Di Meglio che in 125 già aveva trionfato in Turchia nel 2005 sempre sul bagnato. Ad ogni modo la sua abilità sul bagnato iniziava ad essere un peso più che un talento.
"Tutto il mondo diceva che speravo piovesse...
Non è cosi, io preferisco l'asfalto asciutto, perché le sensazioni sono decisamente migliori e ti puoi muovere sulla moto," ha detto il Campione del Mondo 2008, che si è aggiudicato la sua prima gara in asciutto a Barcellona.
È stato proprio con il sole che Di Meglio si è conquistato il titolo, dominando tutta la gara in Australia. Un GP simile a quello di Le Mans, che si è concluso con una celebrazione simile.
"Il fine settimana in Australia era iniziato bene, credo di aver capito fin da subito di cosa avevo bisogno e penso di aver fatto un buon lavoro, come del resto la mia squadra. In gara sapevo di poter andare via, ma potevo anche commettere qualche errore e cosi ho deciso di non attaccare subito. Ho sbagliato un po' la partenza, ma ero fiducioso e ho provato a rientrare. Ho fatto quello che avevo già registrato nelle sessioni di prove. È stata una gara facile, non mi era mai successo".