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Alvaro Bautista
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Il sole oltre a battere sulla testa degli oltre 51.000 spettatori presenti al Misano World Circuit sembra aver scaldato anche gli animi dei piloti della 250cc che hanno dato vita nella gara del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini ad una vera e propria lotta all'arma bianca. Vince Alvaro Bautista, con la RSA ufficiale del team Mapfre Aspar, con 2”088 di vantaggio sulla Honda di Takahashi e con 3”752 sull'altra Aprilia RSA ufficiale di Hector Barbera.
Gara combattutissima e piena di colpi di scena sin dall'inizio con Takahashi che parte bene e prende la testa, ma viene subito ripreso e sorpassato da Barbera e Simoncelli che tentano a turno la fuga ma non fanno altro che sorpassarsi di continuo finendo spesso larghi nelle vie di fughe asfaltate di Misano perdendo ogni volta il vantaggio guadagnato. Questo continuo botta e risposta permette a Pasini e Bautista di rientrare e di giocarsi la vittoria. A questo punto più che una corsa di moto, la gara assomiglia più ad un duello rusticano, sorpassi impossibili e staccate al limite infiammano anche gli spettatori presenti, il tutto condito da una serie di contatti e di sportellate al limite del regolamento.
A metà gara Pasini passa in testa e cerca di allungare spinto anche dalle urla del pubblico amico, visto che abita a pochi chilometri dal circuito così come Simoncelli, ma al dodicesimo giro al Curvone il riminese rimane leggermente largo, Barbera decide di infilarlo all'interno colpendolo e facendolo volare a terra ad oltre 200 km/h. La lotta non finisce qui perché è Simoncelli che passa in testa ed è sempre il pilota valenziano che non vuole che vada via. I due si passano e ripassano più volte sfiorandosi ripetutamente e spingendosi più volte fuori pista a tutto vantaggio di Bautista che a sei giri dalla fine passa al comando.
Al ventunesimo giro Barbera e Simoncelli si colpiscono per l'ennesima volta con lo spagnolo che perde una posizione diventando terzo mentre il romagnolo quarto e due giri dopo, dopo essere passato nuovamente davanti a Barbera, scivola e chiuderà in sesta posizione. Bautista approfitta del terreno perso dai rivali a causa dei loro errori e si avvia a tagliare il traguardo per primo visto che Takahashi si accontenta della seconda piazza non riuscendo a tenere il passo superiore dello spagnolo.
"Sono molto felice" – ha detto Bautista –
"le prove sono state molto difficili, non avevo un buon feeling con la moto ed i tempi non venivano, così sono partito molto dietro. Nel warm up poi abbiamo provato diversi set up e mi sono trovato molto meglio. In gara all'inizio ho dovuto spingere al massimo per recuperare posizioni compiendo diversi sorpassi e rischiando di cadere, poi quando ho raggiunto i primi ho preferito aspettare perché la battaglia era molto accesa e non volevo prendere rischi inutili. Poi ho capito che ero più veloce degli altri, così sono passato in testa approfittando di un contatto tra Barbera e Simoncelli ed ho iniziato a fare il mio passo che mi ha permesso di portare a casa questa splendida vittoria".