Un terzo e un quinto posto in Olanda per Max Neukirchner (Alstare Suzuki), che sta rapidamente diventando il pilota di punta del team belga. Il 25enne tedesco, che partecipa al Mondiale Superbike dal 2005, ora si trova fra le mani la moto giusta. Dal Max tedesco a quello italiano, Max Biaggi, il quale deve ritrovare la concentrazione e la motivazione dopo i risultati deludenti di Assen con la Ducati 1098RS.
Gregorio Lavilla (VentAxia VK Honda) e Lorenzo Lanzi (RG Ducati) completano il top-10; l'italiano correrà in condizioni precarie per la frattura del gomito riportata in Olanda, mentre non andrà molto meglio per Michel Fabrizio (Ducati Xerox), che dovrà affrontare un weekend di sofferenza dopo l' intervento al tunnel carpale del braccio destro. Quotazioni in crescita per Jakub Smrz (Guandalini Ducati), molto incisivo nelle qualifiche ma ancora acerbo di risultati in gara. In casa Kawasaki, il team PSG-1 Corse ha in parte risolto i problemi di inizio anno, Makoto Tamada e Régis Laconi cercheranno di risalire la china a Monza.
FIM Campionato Mondiale Supersport
Si è visto il ritorno del ‘mucchio selvaggio' ad Assen, con 13 piloti nello spazio di tre secondi quando mancavano alcuni giri dalla fine, e sei pretendenti per la vittoria all'ultima tornata. Alla fine la vittoria, la seconda della stagione, è andata a Andrew Pitt (Hannspree Ten Kate Honda) che ha avuto la meglio sul giovane compagno di scuderia Jonathan Rea, in testa per quasi tutta la gara. Altri piloti hanno dato l'impressione di poter contendersi la vittoria, a cominciare da Joan Lascorz (Glaner Motocard.com Honda), che continua a sbalordire con una Honda privata. Il 23enne spagnolo è al comando della classifica con un vantaggio di 20 punti su Pitt.
Terzo e quarto posto in classifica per Broc Parkes e Fabien Foret (Yamaha World Supersport), leggermente indietro rispetto alle moto di punta dello squadrone Ten Kate Honda. Joshua Brookes (Hannspree Stiggy Motorsport Honda) è al quinto posto, ma sotto pressione dalla coppia di piloti britannici, Rea e Craig Jones del Team Parkalgar Racing.
Coppa del Mondo FIM Superstock 1000
Rivoluzione in testa alla classifica nella Superstock 1000 dopo le cadute che hanno eliminato due sicuri protagonisti dalla gara olandese. Claudio Corti (Yamaha Motor Italia Junior Team) e Brendan Roberts (Ducati Xerox Junior Team) hanno pagato per gli errori commessi e questo weekend si trovano a dover recuperare i punti persi. Di conseguenza il capoclassifica è diventato Maxime Berger (Hannspree IDS Ten Kate Honda), francese di 18 anni. Berger ha dominato il campionato 600 lo scorso anno, e con l'ex campione Sebastien Charpentier come team manager, è una sicura promessa per il futuro di questa categoria. Staccati da una manciata di punti gli altri protagonisti Xavier Simeon (Alstare Suzuki), Michele Pirro (Yamaha Lorenzini by Leoni), Davide Giugliano (Cruciani Suzuki) e Alessandro Polita (Sterilgarda Go Eleven Ducati), mentre il veloce tracciato di Monza potrebbe rivelarsi ostico per la squadra ufficiale KTM, con René Maehr sulla bicilindrica RC8.
Campionato Europeo Superstock 600