Oggi pomeriggio i centauri delle MotoGP hanno proseguito la messa a punto dei loro bolidi nella seconda sessione di prove ufficiali sul tracciato di Jerez.
I primi trenta minuti sono stati essenzialmente animati da Casey Stoner e Jorge Lorenzo. I due uomini sono stati primi a scendere sotto il muro del minuto e 41 e si sono succeduti più volte al vertice, prima che Nicky Hayden non mettesse tutti d'accordo.
L'americano della Repsol Honda, che in questo weekend dispone di una RC212V identica a quella dei test ufficiali IRTA ed un'altra equipaggiata col telaio provato da Pedrosa nel Qatar, si è portato in prima posizione a metà sessione con un tempo di 1'40”675.
Ad un quarto d'ora dal termine Valentino Rossi ha deciso di fare sul serio issandosi al primo rango in 1'40”364, battendo in questo modo di due decimi il proprio record sul tracciato spagnolo. Questa prestazione è stata realizzata anche dal compagno di squadra Jorge Lorenzo che è andato oltre abbassando il riscontro cronometrico a 1'40”321.
Nessuno è riuscito a battere Lorenzo che ha di conseguenza concluso al vertice con cinque millesimi di vantaggio su Rossi. Dopo aver ottenuto il miglior tempo stamattina, Colin Edwards ha confermato la sua buona forma e quella della sua Yamaha Tech 3 piazzandosi in terza posizione.
Seguono i due piloti Repsol, Nicky Hayden e Dani Pedrosa. Casey Stoner, vittima di una caduta a metà sessione, si è accontentato del settimo tempo a cinque decimi da Lorenzo.
L'australiano è tallonato da Andrea Dovizioso, ultimo pilota ad essere sceso sotto il minuto e 41.
James Toseland, anch'egli vittima di una caduta ad inizio sessione, ha ottenuto l'ottavo posto davanti a Loris Capirossi e Alex de Angelis. Randy de Puniet e Chris Vermeulen sono gli ultimi due ad essere nello stesso secondo di Lorenzo. Tredicesimo, Shinya Nakano è finito a terra sotto la bandiera a scacchi; il giapponese era seguito in classifica da Hopkins, Melandri, Guintoli (anche il francese è caduto), West e Elias.
Francesco BUFFA
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